"Organico Biorepack"

Il nuovo marchio

"Organico Biorepack" è un marchio collettivo esprime l’appartenenza al sistema EPR Biorepack, attraverso cui i produttori adempiono ai propri obblighi in materia di responsabilità estesa e, quindi, si occupano del fine vita dei propri imballaggi in bioplastica compostabile.

 

È stato progettato anche per aiutare le persone nel corretto conferimento degli imballaggi in bioplastica compostabile all’interno dell’umido domestico.

Il nuovo marchio

Il nuovo marchio in pillole:

  • tutela e valorizza un’eccellenza italiana nella bioeconomia circolare
  • è in linea con il PPWR che consente di comunicare volontariamente l’appartenenza a un sistema EPR
  • garantisce i requisiti per l'appartenenza la sistema EPR Biorepack
  • agevola anche il corretto conferimento degli imballaggi in bioplastica compostabile da parte dei cittadini

Se lo vedi su un imballaggio in bioplastica compostabile va sicuramente nell'umido.

Riconoscere cosa va nell'organico ora è più semplice.

E se il marchio Organico Biorepack non c'è?

Fermati e verifica meglio: se è presente uno di questi simboli, l'imballaggio va comunque nell'umido, altrimenti conferiscilo nella raccolta corretta.
Compostabilità certificata

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Perché il marchio

Rappresenta l’appartenenza a Biorepack

Per ricordare sempre che siamo il primo sistema EPR che nel mondo si occupa della gestione del fine vita delle bioplastiche compostabili. Un sistema che si prende cura dei prodotti che rientrano nel proprio circuito di gestione e di riciclo, espressione tangibile dell’economia circolare, e che valorizza il ruolo positivo degli imballaggi compostabili nell’aumentare qualità e quantità della raccolta dell’organico.

È strumento per accompagnare cittadini, famiglie, imprese e attività commerciali nella raccolta differenziata dell'umido

Il marchio aiuta a identificare con immediatezza e semplicità dove conferire gli imballaggi in bioplastica compostabile nel momento della raccolta differenziata dei rifiuti. Una corretta raccolta differenziata si traduce in una riduzione degli errori che sporcano l’organico, e di conseguenza un migliore trattamento negli impianti e dei tassi effettivi di riciclo.

Il design e le sue caratteristiche

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Frutto di un percorso strutturato

  • 24 mesi di analisi e studi approfonditi hanno portato allo sviluppo del nuovo marchio collettivo chiaro, intuitivo ed esplicativo. Un processo basato su una metodologia strutturata che si è avvalsa della collaborazione di più soggetti.

  • Sono stati effettuati studi del contesto e del panorama normativo e sono state condotte numerose indagini quanti-qualitative che hanno coinvolto trasformatori e produttori di articoli in bioplastica compostabile, ai sensi della norma tecnica UNI EN 13432.

  • Dopo aver analizzato i marchi già esistenti, insieme al team creativo abbiamo elaborato il design del nuovo marchio con lo sviluppo di diverse proposte che abbiamo sottoposto a quattro focus group su campioni rappresentativi della popolazione italiana.

  • Scelto il design del marchio, abbiamo avviato l’iter di registrazione presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT. 

  • Un percorso strutturato, costruito insieme ai nostri partner e stakeholder per creare lo strumento in grado di fare chiarezza e di sottolineare il valore di una filiera. 

  • Per coinvolgere, informare ed educare i cittadini il marchio sarà accompagnato da un piano di comunicazione integrato che si svilupperà sui principali canali di comunicazione come tv, radio, stampa e web.

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PER APPROFONDIRE